Avevo iniziato a scrivere una risposta al commento di Luca , solo che stava diventando un po' corposa e così ho pensato di scrivere direttamente un post :).
Come mi è sembrato lo Human Network Live Effect ?
Se devo essere sincero, come ho scritto nel post sono stato, e sono tuttora, abbastanza impegnato. Ho seguito un solamente il primo pomeriggio. L'esperimento è sicuramente interessante. Pensavo che ne sarebbe uscito molto peggio. Invece, un po' come Codice Internet , il programma cerca di "sherare" conoscenza con internauti nuovi e "navigati". La partecipazione del pubblico attraverso la chat (nonostante Meebo abbia dato qualche problema di capacità) garantisce l'interattività dello show e stimola l'interesse di chi sta guardando. A differenza di Codice Internet, lo HNLE ha un pubblico potenziale maggiore, quindi, come diffusione, sarebbe sicuramente in grado di raggiungere un maggior numero di persone, anche se a mio avviso come evento non è stato molto comunicato, se non tramite passaparola.
Sottolineo che le analogie con C.I. sono poche, questo è un progetto "molto più 2.0", nel senso che non ci sono relatori (nel senso stretto del termine) e che gli argomenti proposti nascono sul luogo e vengono esposti senza un copione già scritto (almeno credo :]), questo secondo me è positivo. Altra cosa molto positiva è la possibilità di seguire in streaming il video e l'audio. Codice Internet infatti cerca di richiamare la presenza fisica delle persone all'ottagono, mentre lo HNLE richiede il semplice sedersi davanti al monitor.
La programmazione è stata forse eccessivamente concentrata. Vero che si è voluto ricreare una sorta di reality, ma nei programmi televisivi generalmente non succede una mazza (passatemi il termine.. :]) mentre in questo caso, dato l'interesse dei temi e le partecipazioni "importanti", lo spettatore dovrebbe restare incollato al monitor dalle due del pomeriggio alle nove di sera. Secondo me sarebbe meglio programmare una o due ore al giorno e diluire il programma su un periodo di tempo maggiore (ovviamente non sto valutando i costi di avere una troupe a disposizione, l'affitto dei locali e i costi di banda per lo streaming).
Sono cosciente quindi di essermi perso almeno due giorni che avrebbero potuto interessarmi... Attendo quindi di vedere quali saranno le prossime iniziative.
domenica 28 settembre 2008
venerdì 26 settembre 2008
..::: Parcheggio a Parma. Mission Impossible! Ma la discriminazione è solo per poche facoltà :::..
A Parma, anche il solo muoversi in macchina risulta al quanto difficile. Questa è cosa risaputa. Negli orari di punta l'incapacità di guida degli automobilisti Parmigiani, unita all'incapacità degli ingegneri e tecnici urbanisti di progettare strade e rotonde che facciano defluire il traffico anziché bloccarlo completamente, causa tra le 8 e le 9 di mattina e tra le 18 e le 19:30 lunghe code soprattutto nelle vie tangenziali al centro storico.
Altro grave problema di Parma è il parcheggio nelle zone immediatamente esterne al centro storico. Casualmente la facoltà di Economia, quella di Storia e di Lettere (perdonate se ho dimenticato qualche altra facoltà) si trovano in via Kennedy. Giurisprudenza poi, ancora peggio, è sita in pieno centro storico. Per uno studente del campus muoversi in macchina è molto più semplice, dato che essendo localizzato in una zona periferica non ci sono parcheggi a pagamento, ma per uno studente come me, arrivare ad economia è veramente un problema.
Facciamo però due calcoli per capire qual'è veramente il problema. Solo per recarmi a lezione, prendere la macchina e parcheggiare hanno un costo.
Calcolando una percorrenza tra casa e università di 5km (sufficientemente alta), un consumo medio di 6l/100km e il fatto che devo frequentare (per fortuna) solamente 3 giorni a settimana. Il costo totale della benzina è di circa 12 euro al mese. Il costo del parcheggio, dato da i soliti 15 giorni in cui devo mediamente recarmi in facoltà, 6 ore di lezione al giorno e il parchimetro di 0,7€/h mi crea un costo di oltre 60 euro!!!
Per completare, aggiungerei che il costo di un abbonamento alle linee urbane è di 230€ se si vuole un abbonamento personale e di 250 per uno impersonale. 250€ diviso 12 mesi fa 20,83€ che risulterebbero superiori al solo costo del gasolio che dovrei utilizzare per muovermi in macchina, ma decisamente molto inferiori se aggiungo il costo del parcheggio.
Quindi in poche parole uno studente del campus che abita a meno di 5km dalla facoltà e si sposta in macchina, spende in media 12 euro. Uno di economia, a parità di dati, ne dovrebbe spendere 72! Calcolando inoltre che il costo di iscrizione è simile ma che il numero di iscritti è maggiore nelle facoltà di economia, giurisprudenza e ingegneria, com'è possibile notare dal quadro ISTAT (anche se a dir la verità è su base nazionale e non riferito unicamente all'ateneo di Parma) Qua e Qua, non si capisce perché le maggiori facoltà siano così discriminate.
Non abbiamo certo chiesto noi di avere la facoltà in centro. A noi sarebbe andato bene anche il campus universitario! Perché noi non possiamo quindi spostarci in macchina??
EDIT: Riguardando sul sito della TEP , ho notato che esiste un abbonamento per studenti da 168€ l'anno, che effettivamente conveniente, ad ogni modo questo non cambia la tesi di fondo del post.
Altro grave problema di Parma è il parcheggio nelle zone immediatamente esterne al centro storico. Casualmente la facoltà di Economia, quella di Storia e di Lettere (perdonate se ho dimenticato qualche altra facoltà) si trovano in via Kennedy. Giurisprudenza poi, ancora peggio, è sita in pieno centro storico. Per uno studente del campus muoversi in macchina è molto più semplice, dato che essendo localizzato in una zona periferica non ci sono parcheggi a pagamento, ma per uno studente come me, arrivare ad economia è veramente un problema.
Facciamo però due calcoli per capire qual'è veramente il problema. Solo per recarmi a lezione, prendere la macchina e parcheggiare hanno un costo.
Calcolando una percorrenza tra casa e università di 5km (sufficientemente alta), un consumo medio di 6l/100km e il fatto che devo frequentare (per fortuna) solamente 3 giorni a settimana. Il costo totale della benzina è di circa 12 euro al mese. Il costo del parcheggio, dato da i soliti 15 giorni in cui devo mediamente recarmi in facoltà, 6 ore di lezione al giorno e il parchimetro di 0,7€/h mi crea un costo di oltre 60 euro!!!
Per completare, aggiungerei che il costo di un abbonamento alle linee urbane è di 230€ se si vuole un abbonamento personale e di 250 per uno impersonale. 250€ diviso 12 mesi fa 20,83€ che risulterebbero superiori al solo costo del gasolio che dovrei utilizzare per muovermi in macchina, ma decisamente molto inferiori se aggiungo il costo del parcheggio.
Quindi in poche parole uno studente del campus che abita a meno di 5km dalla facoltà e si sposta in macchina, spende in media 12 euro. Uno di economia, a parità di dati, ne dovrebbe spendere 72! Calcolando inoltre che il costo di iscrizione è simile ma che il numero di iscritti è maggiore nelle facoltà di economia, giurisprudenza e ingegneria, com'è possibile notare dal quadro ISTAT (anche se a dir la verità è su base nazionale e non riferito unicamente all'ateneo di Parma) Qua e Qua, non si capisce perché le maggiori facoltà siano così discriminate.
Non abbiamo certo chiesto noi di avere la facoltà in centro. A noi sarebbe andato bene anche il campus universitario! Perché noi non possiamo quindi spostarci in macchina??
EDIT: Riguardando sul sito della TEP , ho notato che esiste un abbonamento per studenti da 168€ l'anno, che effettivamente conveniente, ad ogni modo questo non cambia la tesi di fondo del post.
Postato da
Giovanni.M
lunedì 22 settembre 2008
..::: Human Network Live Effect, il nuovo mondo dei reality show! :::..
... o almeno, così ho capito io. Difatti codice internet lo presenta così:
Se ne vocifera online da giorni, qualche fuga di informazioni, un passaparola discreto... Ma oggi parte, dalle 11 in dretta!The Human Network Effect: 5 giorni di diretta in streaming via web la vita quotidiana di 5 ragazzi che hanno passioni diverse e vivono in contesti e aree geografiche differenti, che faranno cose divertenti e serie, che sveleranno i trucchi della rete, che discuteranno con il mondo degli internauti di argomenti sociali e personali.
Il tutto all'interno di una casa costruita secondo i principi della bio-architettura e della domotica, ecologicamente compatibile, a zero emissioni di anidride carbonica e alimentata da fonti di energia rinnovabili.
Collegamenti giornalieri dall'Ottagono durante l'ora di Codice Internet :)
L'idea di base potrebbe essere interessante. Speriamo non si trasformi in un bruttissimo esperimento mal riuscito, dove cinque geek dimostrano la loro completa estraneità dal mondo reale, dando modo ai tg di spettegolare su quanto la rete sia fonte di asocialità. Dato che in questo periodo sono particolarmente impegnato e faccio fatica a postare, lascio nella home il video embeddato ;) Buona visione!
EDIT 09.22.2008 (15:18): Beh, se uno dei geek è Luca Conti allora siamo messi bene! ;)
Postato da
Giovanni.M
giovedì 18 settembre 2008
Blogosfere: il nostro video!
Mi ero dimenticato di dirvi che in concomitanza durante una pausa della BlogFest, due ragazze di blogosfere ci hanno fatto una piccola intervista!
Indovinate chi spunta al minuto 1:10??
No, Tiziano è onnipresente! :) Ma anche io posso dire di aver fatto la mia porca figura! Mi hanno usato perfino per chiudere il servizio! =P
Postato da
Giovanni.M
martedì 16 settembre 2008
..::: Windows. L'invidia fa 90.. anzi 100! :::..
Perché ogni volta che mi trovo a parlare con i miei amici (che ovviamente hanno windows) la loro invidia nei miei confronti li spinge a continuare a denigrare ogni singola imperfezione (PURAMENTE INVENTATA) del mio mac? E se rallenta è perché non è veloce e se la RAM si riempie è perché fa schifo... e che palle!!!
E basta poi! Io ho un mac, me lo godo e me lo tengo! Voi tenetevi pure i vostri Asus, Hp, Dell, IBM, o quello che più vi aggrada e piace! Io vivo in pace e serentà voi riavviate e formattate quanto volete e potete!
Basta rompermi le scatole!
Postato da
Giovanni.M
..::: Carrefour Risponde :::..
Come mi aspettavo la risposta dell'insegna distributiva non è tardata molto. Nella lettera il gruppo si scusa dell'accaduto e, da quanto riportato anche da Black Cat, ha preso appuntamento con la signora per meglio chiarire l'accaduto e, testuale, "affinché ogni responsabilità accertata venga punita con il massimo rigore".
Vi lascio pertanto alla risposta, pubblicata sul sito Manfrys
Vedremo quindi se questo incontro sarà semplicemente una "leccata", per non rimetterci la faccia, o forse qualcosa di più. Restiamo sintonizzati ;)
Vi lascio pertanto alla risposta, pubblicata sul sito Manfrys
Buongiorno.
Il Gruppo Carrefour Italia è profondamente sorpreso e sinceramente dispiaciuto dell’accaduto riferito dalla Signora, fatto che non rientra assolutamente nelle nostre filosofie e nei comportamenti dei nostri collaboratori.
Non possiamo che confermare che il nostro costante impegno è rivolto alla soddisfazione dei nostri Clienti, al totale rispetto delle loro esigenze ed aspettative, dai più piccoli ai più grandi.
L’etica è alla base della nostra attività e condizione imprescindibile del comportamento dei nostri collaboratori.
Il tour Disney Cars, realizzato presso il Carrefour di Assago e programmato in altri ipermercati della nostra rete che ne fanno da cornice, rientra pienamente in questo nostro impegno: abbiamo voluto offrire ai bambini ed alle loro famiglie un momento di divertimento.
Affinché i piccoli frequentatori degli ipermercati potessero vivere per un attimo dentro la “favola”, l’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli, anche attraverso l’ausilio di società esterne. Tutte le persone coinvolte sono state adeguatamente selezionate ed informate circa la filosofia aziendale ed i comportamenti necessari.
Abbiamo preso contatto con la Signora con la volontà di approfondire l’accaduto affinché ogni responsabilità accertata venga punita con il massimo rigore.
Ci auguriamo peraltro che un singolo sfortunato episodio non pregiudichi il rapporto di fiducia che siamo riusciti a costruire con le migliaia di Clienti che ogni giorno frequentano i nostri punti di vendita e che ci scelgono anche per i valori che contraddistinguono la nostra insegna.
Molti cordiali saluti
Gruppo Carrefour Italia"
Vedremo quindi se questo incontro sarà semplicemente una "leccata", per non rimetterci la faccia, o forse qualcosa di più. Restiamo sintonizzati ;)
Giovanni
Postato da
Giovanni.M
lunedì 15 settembre 2008
..::: Carrefour, pessimo esempio di relazioni con il pubblico, soprattutto se disabile :::..
Nonostante quello di cui mi accingo a parlare possa interessare sotto diversi aspetti il marketing e le pubbliche relazioni, vorrei analizzare il fatto prescindendo da quelle che possono essere gli sbagli dal punto di vista economico e di CRM.
Penso che la quantità di link che sono già disponibili su google in relazione all'argomento e i post di blogger solidali alla mamma di QUESTO ARTICOLO, facciano capire quanto la blogosfera sia oggi un posto dove gira veramente l'informazione. Al contrario di tutti i TG le cui uniche notizie riportate sono sulle tette della Lucarelli o su i poveri cani abbandonati lungo le strade.
Penso che l'accaduto sia spiegato al meglio sul post, e che un piccolo regalo che si possa fare a questa mamma sia quello di andare sul suo sito ed aggiungere un commento agli oltre 360 già lasciati in questo momento.
Anche da parte mia un abbraccio solidale.
Penso che la quantità di link che sono già disponibili su google in relazione all'argomento e i post di blogger solidali alla mamma di QUESTO ARTICOLO, facciano capire quanto la blogosfera sia oggi un posto dove gira veramente l'informazione. Al contrario di tutti i TG le cui uniche notizie riportate sono sulle tette della Lucarelli o su i poveri cani abbandonati lungo le strade.
Penso che l'accaduto sia spiegato al meglio sul post, e che un piccolo regalo che si possa fare a questa mamma sia quello di andare sul suo sito ed aggiungere un commento agli oltre 360 già lasciati in questo momento.
Anche da parte mia un abbraccio solidale.
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Giovanni.M
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