martedì 11 maggio 2010

..::: Parole di un cretino come tanti :::..

Con gli iPod e gli iPad, Xbox e Playstation – nessuno dei quali so come funzioni -  l’informazione diventa una distrazione, un diversivo, una forma di intrattenimento piuttosto che uno strumento per rafforzarsi, piuttosto che uno strumento di emancipazione. E tutto ciò non solo mette nuove pressioni su di voi, mette nuove pressioni sul nostro Paese e sulla nostra democrazia.

Queste le parole che sua Santità Mr. President Barack Obama ha pronunziato dinnanzi alla platea presente alla Hampton University (Virginia).
Ditemi voi se questo è un discorso che si può fare davanti a dei neo-laureati! E questo è, oltre che presidente di una delle più gradi potenze mondiali, premio Nobel per la pace????

Cioè... io se sono ignorante su una cosa almeno non ho la brillante idea di andare a fare dichiarazioni in pubblico. Come si suol dire meglio restare zitti e passare per scemi piuttosto che aprire la bocca e fugare ogni dubbio. Sembra che negli USA questo proverbio non sia giunto alle orecchie presidenziali.

Oh My God!

venerdì 19 marzo 2010

..::: I miei pirmi 15 minuti su Chatroulette :::..

Data l'esplosione mediatica che ha avuto Chatroulette in questi giorni ho deciso di provare come funzionasse e in cosa consistesse questo servizio.

Online si trova di tutto: c'è chi dice che è una Fi**ta pazzesca, chi dice che è un superflop. Insomma.. i pareri sono un po' discordanti. Quindi credo che il modo migliore per scoprire e per conoscere qualcosa sia provarlo e non fidarsi delle voci di corridoio.

Bastano pochi minuti per farsi un'idea sbagliata, qualcuno di più per non cambiare idea, ma riflettendoci un poco e pensando all'innovazione introdotta con questo programma ne si può capire le potenzialità.

Il funzionamento è molto semplice. Attraverso il browser ci si connette all'indirizzo e, abilitando flash e accettando i termini del servizio, si inizia a giocare. La metafora è presto svelata. L'utente è la pallina e gli altri utenti formano il disco dentro alla quale la pallina gira. In pratica si viene connessi a coppie con combinazioni infinite in funzione degli utenti presenti online.

L'idea teorica è quindi quella di far conoscere persone fino ad allora sconosciute. Un po' l'idea di base della chat. Con la variante che le persone si collegano da tutto il mondo e con l'aggiunta di webcam e volendo anche del microfono (che è possibile disattivare). La cosa positiva è il "superpotere" di premere il tasto F9 per cambiare persona e chattare con qualcun'altro.

Ma veniamo alla realtà dei fatti. In 20 minuti di connessione ho "chattato" con 25 persone per un tempo medio di 1,2". Queste erano per il 100% maschi, ho visto 14 "pacchi" e di questi 4 si stavano masturbando. Infine la conversazione con un utente sano! 15 minuti di chiacchierata con un certo Danish, un ragazzo pakistano che vive in Francia. Molto simpatico.

Morale della favola: tenete il dito sul tasto F9! Chatroulette è un gioco divertente, da prendere con le pinze e soprattutto anarchico. Aspettatevi di tutto!

martedì 16 marzo 2010

..::: Post?? :::..

Ma vi rendete, o non vi rendete conto che non scrivo una riga su questo blog dal 28 di gennaio?!?!? No no no no... non va per niente bene.. qui bisogna recuperare... e magari cambiare anche template ;)

giovedì 28 gennaio 2010

..::: Corriere per iPhone: una case history :::..


Il festival delle applicazioni riguardante la stampa nazionale è una recente innovazione del tanto amato ed odiato AppStore. Prima a varcare la soglia, e a lanciarsi come testata più innovativa del settore informativo on-line fu "La Repubblica".

Il posizionamento e le scelte strategiche del quotidiano, che già muovevano in questa direzione da tempo, soprattutto attraverso gli e-book reader, portarono al lancio dell'applicazione mobile per iPhone. Il programma, oltre a permettere di leggere comodamente sul proprio Melafonino le news che erano altresì acquistabili in cartaceo, consentiva l'accesso a tutti gli inserti, prevedeva la possibilità di seguire in diretta gli eventi sportivi e consultare il servizio meteo. Tutto questo al magico costo di qualche piccolo spot all'interno dell'applicazione.

Il pricing fu, forse, dettato dalla concorrenza che ai tempi era unicamente Made in USA. Il New York Times infatti offriva un'applicazione simile a quella di Repubblica - anche se un po' meglio strutturata - al prezzo di 0€ (IVA inclusa).

Chiaramente la situazione sul mercato Italiano era in espansione, la domanda di alternative, magari meno (o più) faziose, lasciava ampio spazio di entrata a nuovi competitors che non tardarono quindi ad arrivare. Ma mentre il gregge di pecore armate di picconi, galoppava verso le presunte miniere d'oro di utenti iPhone, la RCS decise di entrare sul mercato con un concept diverso.

Le applicazioni del Corriere della Sera, e della gazzetta dello sport, nonostante non portassero innovazioni dal punto di vista "user experience" ne mostravano altre dal punto di vista del pricing. Il "contributo" dovuto all'azienda per l'utilizzo dell'applicazione fu fissato a 2,39€, ponendo così gli utenti di fronte ad una prima scelta: informazione completamente o parzialmente gratuita?

La scelta del consumatore diciamo che poteva anche essere poco significativa dato che facendo due conti, spendere 2,39€ per avere un programma che ti consente "per sempre" di leggere in modo facile e completo un giornale che nel mondo fisico paghi tra 1€ e 1,50€ al giorno, a prima, e anche a seconda, vista sembra un'ottimo affare.

La cosa non passò inosservata nemmeno a quelli di repubblica.it che dopo poco ritirarono la versione del programma dall'AppStore per presentarne due: una prima che replicava in tutto e per tutto l'app già esistente, al magico prezzo di 2,39€ (Ah, quando gli economisti dicono che la concorrenza spinge i prezzi a ribasso) e una seconda, gratuita, che dava accesso a pochi contenuti escludendo, ovviamente, le notizie del giornale.

Ma torniamo al Corriere. Visto il potenziale di mercato iPhone, i vertici decisero che la gallina non aveva ancora partorito sufficienti uova d'oro. Decisero quindi di modificare la descrizione all'interno dello Store Apple, avvisando gli utenti che a partire dal mese di Novembre (poi divenuto Dicembre, poi Gennaio) l'applicazione si sarebbe basata su una metodologia ad abbonamento attraverso un servizio proprio del negozio virtuale chiamato "In-App Purchase" che consente l'acquisto di espansioni per il programma madre, nel nostro caso l'abbonamento (mensile, trimestrale o annuale).

Passano i mesi e arriva gennaio. La RCS emette un'update per le applicazioni Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport inserendo nella descrizione nuove funzionalità e servizi per migliorare l'informazione. Nella realtà l'update serviva a modificare l'applicativo in modo che potesse verificare il pagamento del canone per il servizio.


RCS non aveva però tenuto in considerazione una cosa molto importante: nel mondo virtuale i consumatori sono solidali tra loro, si aiutano, questo grazie alla possibilità di aggregazione offerta dalla rete. Nel mondo reale sarebbero stati singoli consumatori insoddisfatti di avere acquistato un prodotto, che al tempo x era gratuito, ed ora non lo è più. La cosa sarebbe finita lì. Online invece questa situazione può pesare incredibilmente sulla brand equity ma soprattutto sui guadagni futuri.

Gli utenti, di fatto, non si arrabiarono tanto per il fatto che si dovesse pagare per leggere il giornale, chiunque di noi sarebbe ben contento di pagare 4€/mese contro i 30€ che dovrebbe spendere per la versione cartacea, quanto per il fatto che le stesse notizie fossero accessibili dal sito on-line gratuitamente.

Concretamente il tutto si mostrò sotto forma di giudizi negativi sull'applicazione (metodo di feedback presente all'interno del negozio virtuale) che descrivevano i sentimenti di frustrazione degli utenti. La scelta dell'azienda fu quella di inserire dei commenti positivi cercando di rialzare il rating e provando, forse e senza risultati, a convincere i potenziali consumatori che "l'informazione di qualità" (come scritto da loro stessi) si paga.

I risultati ad oggi sono stati quello di uno sprofondamento del rating da 4 stelle a 1 e 1/2 nel giro di qualche giorno e una marea di consumatori arrabbiati perché si sentono truffati da una società che ritenevano seria.

Ad oggi è difficile prevedere come potranno proseguire le cose, se gli utenti si arrenderanno a pagare, o semplicemente a cancellare l'applicazione dal proprio smartphone, se l'azienda continuerà a perseguire questa discriminazione di prezzo o se invece tornerà sui suoi passi... Insomma, come si dice spesso in queste occasioni, ai posteri l'ardua sentenza.

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sabato 26 dicembre 2009

..::: Piccole riflessioni per un grande 2010 :::..

Cari lettori, come tutti gli anni la ricorrenza del "Cambio il calendario perché era l'ultima pagina" sta per arrivare, e con essa il solito momento riflessivo dove fare i mea culpa e, da buon economista, un po' di S.W.O.T. Analysis!

Pro del 2009:
  • Mi sono laureato
  • Ho continuato a scrivere sul blog (anche se mi sembra che abbia perso un po' in qualità)
Contro del 2009:
  •  
Insomma.. come i può vedere ho sempre molto da scrivere!! Scherzi a parte. Le opportunità perché la prossima sia "un'ottima annata" ci sono. L'associazione di cui faccio parte (oikosmos) sembra stia ricominciando a partire, lo studio sta ricominciando ad essere la mia fonte di stress principale (dopo un anno sabbatico coattivo) e le perplessità sul domani aumentano in maniera direttamente proporzionale all'avvicinarsi alla laurea (prevista nel 2011).

Insomma.. l'anno della grande crisi sta passando e per il 2010 (venti-dieci) ci vuole una bella ripresa, in tutti i sensi!

Rimbocchiamoci le maniche tutti (io in primis a studiare) e facciamo in modo che quest'anno sia il migliore (anche perché ce ne restano solo tre prima della fine del mondo!!! xD)

Tanti auguri a tutti per le feste già passate e un augurio per una fine dell'anno "col botto"!

giovedì 17 dicembre 2009

..::: SourgeForge diventa Geeknet :::..






La società americana, con sede a Mountain View, ha deciso di cambiare il proprio nome in Geeknet. L'annuncio arriva direttamente dalla california il 4 di novembre a fronte della decisione di adattare il marchio alle esigenze emergenti del mercato e all'idea della società di espandere i propri servizi relegati all'advertising on-line.


"Il rebranding della compagnia è l'ultimo step della nostra trasforazione," dice Scott L. Kauffman, presidente e CEO di Geeknet. "Il nostro nuovo nome rispecchia in maniera migliore il nostro business. Con il nome Geeknet saremo capaci di definire chiaramente l'audience a cui ci rivolgiamo e a catturare più efficacemente le opportunità che il mercato ci offre."

Fonte

..::: LiveBlogging dalla K5 :::..

Sono in aula con Marco Santin e Nicoletta Simeone per parlare di Economia.. forse!
Per il momento tante risate!



14.46
Parliamo di Crisi, inflazione e affitti. Sempre tra una risata e l'altra

15.00
Interrogazione di Francesco sul marketing operativo e sull'esame appena sostenuto



15.10
La parola a Daveri sui sistemi alternativi di misurazione della ricchezza di un paese

15.30
Vi siete appena persi l'aneddoto del Prof. Daveri scambiato per un controllore delle FS. Potrete rivederlo su www.luciatv.it

15.40
Breve storia della Gialappa's in chiusura.. curiosa la storia del nome!

15.50
Wow! ho schivato l'interrogazione! :P